Eliminare il dolore con l'ipnosi è possibile e addirittura puoi anche salvare una vita.

Lo sapevi infatti che si può fermare un'emorragia con l'ipnosi? Io l'ho scoperto in uno dei miei corsi di approfondimento dell'ipnosi.

L'ipnosi è utilizzata per un'infinità di scopi nell'ambito della gestione del dolore e della salute fisica.

Questo potentissimo strumento infatti è utilizzato per:

  • eliminare / controllare il dolore;
  • supportare i grandi ustionati nel gestire il dolore e accelerare la guarigione;
  • combattere le allergie;
  • anestetizzare i pazienti allergiche all'anestetico;
  • trattare verruche e psoriasi;
  • ridurre / eliminare l'IBS - sindrome dell'intestino irritabile;
  • combattere l'obesità;
  • e così via.

Prima di spiegarti come eliminare il dolore con l'ipnosi, voglio regalarti questo mio nuovo fantastico video-corso sull'ipnosi: Impara l'Ipnosi Ora.

Nel corso impari ad ipnotizzare le persone, parlare con l'inconscio e guidare i tuoi clienti alla TranceFormAzione rapida, scarica il corso ora semplicemente cliccando qui:

Bene, torniamo a noi e a come eliminare il dolore con l'ipnosi.

Scopriamo quello che devi sapere.

Prima di tutto che il dolore è un importante messaggio del corpo e non va eliminato fintanto che un medico non ha accertato il significato di questo messaggio.

Applica quanto ti spiego solo dopo avere invitato un medico ad accertare il significato del messaggio di dolore e solo se le leggi del luogo in cui vivi te lo permettono.


Come una notte in discoteca si trasforma in tragedia

Simone, non riesco più a muovermi, mi sono fatta male alla schiena e non riesco più a muovermi!

Non riesco più a muovermi! Ho un dolore pazzesco! Ho paura: chiama un’ambulanza!

Sono un’amante della musica trance e, per un ipnotista, non poteva che essere così.

Ricordo ancora le prime nottate brave in discoteca.

Ai tempi non era sicuramente come oggi con vestiti firmati all’ultimo grido, scarpe in tiro, luci colorate, ambienti privé, zona lounge…

Tutt’altro.

Noi si andava con la tuta dell’adidas nera, quella con le tre strisce bianche, guantini bianchi, occhialini e, addirittura, alcuni con il walkman per sentire la loro musica ancora più tosta.

La musica era martellante e ripetitiva, un classico ritmo ipnotico che, se sotto i 138 bpm, era da noi considerato come un lentazzo di fine serata.

Le luci? Beh il classico strobo, un laser verde che se ti colpiva gli occhi ti sistemava la cataratta, e una palla piena di specchi sul soffitto che tutti fissavano mentre esibivano le loro coreografie con le “maniiii al cieloooo”.

Io, quella notte non potevo mancare.

Ci sarebbe stato Scooter, un dj che ha animato la mia gioventù ed io ero carico come una molla.

Sale sul palco solo a tarda serata, quando fiumi di alcool si sono già fatti strada nello stomaco delle persone e in pista, sul dance floor come lo chiamavamo.

A causa di questo tutto era scivoloso.

Aspettavo da inizio serata quella che per me è stata la migliore “canzone” di Scooter: hyper hyper!!

Le prime note furono devastanti, poi …

… Bang la nottata cambia immediatamente. Cambia in peggio, molto peggio.

Una mia amica cade dalle scale e, proprio sull’angolo appuntito dello scalino, un angolo così aguzzo che sarebbe da denuncia penale, batte la schiena.

Immediatamente, chi si trova attorno a lei si accorge che qualche cosa non va.

Rimane a terra.

Non riesce ad alzarsi, non riesce a camminare, è pietrificata dal dolore e dalla paura…

La adagiano sul divanetto, chiamano l’ambulanza.

Mi avvicino per accertarmi delle sue condizioni.

Una conversazione ipnotica per eliminare il dolore con l'ipnosi

Amica: Simone ho un terribile dolore, non riesco più a muovermi, sono spaventata.

Simone: Ho capito, sono qui con te. Sai che sono un’ipnotista, giusto?

Amica: .

Simone: Forse non lo sai, ma sono anche un samaritano per la banca in cui lavoro. [A quel tempo lavoravo ancora in Banca]. Va bene se ti aiuto a fare in modo che la tua mente rilascia quella terribile sensazione?

Amica: Sì.

Simone: Ascolta attentamente quello che ti dico ora, concentrati sulla mia voce ora,_va bene?

Amica: Sì.

Simone: Bene, ad un mio amico è accaduta una cosa simile e ora sta meglio di prima, ora tutto va bene. Descrivimi quella sensazione che provi. Immagina di poterla valutare su una scala da 0 a 10, dove zero è la totale assenza di quella sensazione e 10 il massimo che hai percepito nella tua vita, dove si trova quella sensazione ora?

Amica: È un 9.

Simone: Ok, ascolta attentamente questa sensazione e dimmi, è un 9 costante oppure ci sono già dei momenti in cui è meno intensa?

Amica: Ci sono dei momenti in cui è meno.

Simone: Bene, facciamo in modo che quella sensazione diminuisce ancora di più ora, sei d’accordo?

Amica: D'accordo!

Chiamerò d'ora in poi la mia amica con il termine cliente.

Questa chiacchierata è stata solo l’inizio di un momento tremendamente ipnotico, lascia che ti spieghi la formula per eliminare il dolore con l'ipnosi.


La formula per eliminare il dolore con l'ipnosi

Ecco una formula da tenere sempre a mente nel caso in cui vuoi eliminare il dolore con l'ipnosi:

  1. stabilisci la tua autorità;
  2. crea lo stato di trance;
  3. svolgi il reframing del dolore;
  4. elimina il dolore con le tecniche ipnotiche e il linguaggio ipnotico.

Grazie a questa formula, puoi aiutare una persona ad eliminare il dolore con l'ipnosi.

Scopriamo i dettagli assieme.


1- Stabilisci la tua autorità

Per eliminare il dolore con l'ipnosi, specialmente se sei per strada e devi soccorrere qualcuno, è necessario che il tuo cliente si fidi e si affidi a te.

Stabilire la tua autorità in questo contesto risulta quindi essere un elemento fondamentale.

Puoi stabilire la tua autorità per esempio dicendo che sei un:

  • ipnotista e aiuti le persone;
  • professionista nella relazione di aiuto: mental coach, counsellor, psicoterapeuta, dottore, fisioterapista, osteopata e così via;
  • professionista che aiuta le persone: samaritano, pompiere, poliziotto.

Chiaramente la tua professione deve presupporre che hai delle capacità per aiutare la persona a ridurre il suo dolore.

Alcune scuole di pensiero suggeriscono che, nel caso la tua professione non presupponga questa capacità di aiutare la persona, puoi anche mentire in merito a quello che fai e dire per esempio che sei un soccorritore.

Te lo sconsiglio categoricamente.

L'inconscio del tuo cliente potrebbe accorgersene e, oltre che a mentire, non farai del bene al tuo cliente.

Se non svolgi nessuna professione che potrebbe presupporre che tu sei in grado di aiutare il tuo cliente, analizza la tua storia personale e magari trovi qualche cosa che potrebbe servire.

Forse hai seguito un corso di samaritano per ottenere le patenti dell’automobile.

Magari hai fatto il servizio militare e hai imparato a medicare le persone oppure hai avuto qualsiasi altra formazione che potrebbe presupporre questa tua capacità.

Utilizza qualsiasi strategia etica che può essere utile a stabilire la tua autorità.

Come puoi leggere nella conversazione che ho avuto con la mia amica, io le ho detto che sono un ipnotista e che sono un samaritano aziendale.


2- Crea lo stato di trance

Nelle situazioni in cui il tuo cliente non è in salottino con te, per esempio in caso di primo soccorso, è molto probabile che il tuo cliente si trovi in uno stato di shock.

In questi casi una persona è estremamente ipnotizzabile e suggestionabile.

A ragione di questo, non sono necessarie lunghe induzioni ipnotiche, anzi.

Lo stato di shock è già di per sé uno stato ipnotico, chiaramente di ipnosi negativa.

In queste situazioni infatti la facoltà critica, la parte razionale della mente, è confusa e cerca qualsiasi informazione plausibile alla quale attaccarsi per uscire da questa confusione.

Queste informazioni sono le tue parole.

Non devi quindi fare nessuna induzione ipnotica e puoi anche essere molto diretto nell’utilizzo del tuo linguaggio ipnotico.

L’unica cosa che ho fatto con la mia cliente è stata quindi quella di “ordinare” alla mia cliente di ascoltare attentamente quello che dicevo e di concentrarsi sulla mia voce.

Ti ricordo che l'ipnosi è la focalizzazione dell'attenzione su un unico elemento della propria esperienza.

Inoltre ho aggiunto un semplice yes set, il porre delle domande alla mia cliente che hanno l'obiettivo di ottenere una risposta sì.

Questo rilassa la facoltà critica e spalanca le porte dell'inconscio.

In questo yes set ho anche inserito la domanda nella quale ho chiesto alla cliente se desiderava il mio aiuto.

Nel caso in cui credi che un'induzione ipnotica sia necessaria, per esempio se sei in salottino con il tuo cliente, ti sconsiglio le induzioni di rilassamento.

Questo perché un cliente in pena farà fatica a rilassarsi.

Prediligi invece le induzioni rapide o istantanee, per esempio l'hand drop induction oppure le induzioni di focalizzazione dell'attenzione come per esempio il non-awareness set.


3- Svolgi il reframing del dolore

Una volta ottenuta la trance, svolgi il reframing del dolore.

Il reframing è una tecnica che sfrutta il linguaggio per aiutare una persona a vedere una specifica situazione da un altro punto di vista.

Fondamentalmente è l'abilità di indossare un altro paio di scarpe.

Il reframing è un'ottima strategia per eliminare il dolore con l'ipnosi e può essere svolto in numerose modalità.

Le modalità di reframing nel lavoro con il dolore includono per esempio il reframing:

  • linguistico del dolore;
  • spaziale;
  • del dolore futuro;
  • dell'intensità del dolore.

Scopriamo assieme queste strategie.

Reframing linguistico del dolore

Il linguaggio crea la tua realtà e influenza quella delle persone.

Quando lavori con il dolore, indipendentemente da quanto tu voglia ricalcare il linguaggio del cliente, non utilizzare mai la parola "dolore".

Questa parola infatti stimola l’amigdala e ciò comporta che stai guidando il tuo cliente proprio al risultato opposto di quello che vuoi ottenere.

Invece di dolore, puoi per esempio utilizzare la parola sensazione.

La mia cliente in discoteca mi aveva detto di percepire un terribile dolore.

Come puoi notare dalla trascrizione della conversazione, io non ho utilizzato la parola dolore.

Infatti questa parola “terribile dolore” l’ho trasformata inizialmente in “terribile sensazione” e successivamente in “sensazione”.

Sicuramente noterai che linguisticamente “terribile dolore” è ben diverso da “sensazione”.

In questo modo stai cambiando il significato linguistico della realtà del cliente o della persona che vuoi aiutare.

Reframing spaziale

Un altro reframing che è possibile utilizzare per eliminare il dolore con l'ipnosi è quello spaziale.

Il dolore è generalmente percepito nel corpo, è quindi qui, vicino.

Con la tua comunicazione puoi allontanare il dolore e stimolare la dissociazione della mente dal corpo.

Per mettere in atto questa strategia, utilizza la parola “quel/la”.

La parola “quella” infatti allontana nello spazio la sensazione, non è questa sensazione (qui, vicina), ma è quella sensazione (là, lontana).

Di nuovo, grazie al tuo linguaggio, stai modificando la realtà del tuo cliente spostando il dolore lontano e creando una dissociazione.

Reframing del dolore futuro

Il dolore è generalmente accentuato da due condizioni.

Il dolore percepito in passato e la paura, conscia o inconscia, che il dolore continuerà nel futuro.

È quindi necessario effettuare un reframing, spiegando in un modo o nell'altro che in futuro questo dolore non ci sarà più.

Durante la conversazione ho quindi semplicemente detto che un mio amico ha avuto una situazione simile e che ora sta bene.

Con questa strategia sto essenzialmente comunicando al mio cliente che in futuro starà meglio, che tutto andrà bene.

La seconda strategia che ho utilizzato riguarda anche il reframing dell'intensità del dolore.

Reframing dell'intensità del dolore

Per ridurre ulteriormente il dolore con l'utilizzo del linguaggio, è possibile utilizzare le presupposizioni.

Le presupposizioni in ipnosi sono delle strategie linguistiche per costruire delle frasi che presuppongono qualche cosa di specifico.

La frase "il tuo rilassamento sta aumentando" per esempio presuppone che:

  • è presente in te un determinato livello di rilassamento;
  • questo rilassamento sta aumentando.

Nel caso della mia cliente ho utilizzato una presupposizione di tempo per lavorare sulla diminuzione del dolore nel presente e per consapevolizzare che in futuro, anche nel breve termine, il dolore diminuirà.

Specificatamente ho utilizzato la parola "già" nella domanda:

È un 9 costante oppure ci sono già dei momenti in cui è meno?

La frase "ci sono già dei momenti in cui è meno", presuppone che il dolore può già essere diminuito o che diminuirà presto.

Nella maggior parte dei casi il cliente riconosce che l'intensità non è sempre costante e che a volte il dolore è meno intenso oppure già diminuito.


4- Elimina il dolore con il linguaggio ipnotico e le tecniche ipnotiche

Una volta che il tuo cliente si è fidato e affidato a te, che l'hai ipnotizzato e hai fatto i vari reframing, puoi iniziare ad applicare il linguaggio ipnotico, a dire il vero questo sin da subito, e le tecniche ipnotiche per ridurre ulteriormente il dolore.

Linguaggio ipnotico

L'ipnosi è comunicazione, il tuo linguaggio, come ti sarai accorto da questo post, assume un ruolo fondamentale per il cambiamento in generale, sia per eliminare il dolore con l'ipnosi.

Esistono numerosi schemi linguistici per creare il linguaggio ipnotico.

Molti di questi schemi sono contenuti nel Milton model, una modello di linguaggio ipnotico della programmazione neuro linguistica (PNL).

Uno di questi schemi del linguaggio ipnotico sono i comandi (diretti e indiretti o nascosti).

Un comando è un ordine che si offre all'inconscio del cliente per guidarlo ad ottenere lo stato di trance oppure il cambiamento.

Lungo tutta l’interazione con il tuo cliente, includi i comandi diretti e nascosti per guidare l'inconscio alla riduzione del dolore.

I comandi diretti

I comandi diretti sono degli ordini senza fronzoli, tipici di un'ipnosi diretta in stile elmaniano.

Questi ordini sono generalmente riconosciuti sia dalla facoltà critica, sia dall'inconscio del cliente, per esempio:

  • vai in trance;
  • smetti di fumare;
  • vai a correre regolarmente;
  • il dolore diminuisce;
  • smetti di sanguinare;
  • e così via.

Quando lavori con il dolore, in particolare in caso di primo soccorso, utilizza i comandi diretti senza preoccuparti dei possibili blocchi del messaggio da parte della facoltà critica.

Lo stato di shock infatti, rende il cliente facilmente suggestionabile e quindi l'accettazione di questi messaggi è, generalmente, elevata.

I comandi indiretti o nascosti

I comandi indiretti o nascosti sono degli ordini per l'inconscio che, generalmente, non sono recepiti dalla facoltà critica.

Questi comandi sono tipici di un'ipnosi indiretta di stile ericksoniano.

La facoltà critica non ha quindi la capacità di analizzarli e bloccare questi messaggi e, grazie a questo, arrivano direttamente all'inconscio.

Questi comandi sono comunicati all'inconscio per esempio facendo una piccola pausa prima del comando, oppure compiendo un gesto oppure ancora con altre strategie.

Per esempio potrei dire la seguente frase:

Una persona che va velocemente in trance beneficia di molto più tempo per il cambiamento.

Nota che in questa frase, ho nascosto il comando per l'inconscio "va velocemente in trance".

Questo comando non è, generalmente, individuato dalla facoltà critica.

Nella conversazione con la mia cliente, i comandi nascosti nella conversazione includono:

  • Ascolta attentamente quello che ti dico ora, concentrati sulla mia voce_ora_va bene (!)?
  • Va bene se ti aiuto a fare in modo che la tua mente rilascia quella terribile sensazione?

  • Bene, ad un mio amico è accaduta una cosa simile e ora sta meglio di prima, ora tutto va bene.

  • Ok, ascolta attentamente questa sensazione e dimmi, è un 9 costante oppure ci sono già dei momenti in cui è meno intensa?

  • Bene, facciamo in modo che quella sensazione diminuisce ancora di più ora, sei d’accordo?

Tecniche per eliminare il dolore con l'ipnosi

Esistono davvero molteplici tecniche per eliminare il dolore.

Tra queste tecniche abbiamo per esempio:

  • il reframing, te ne ho parlato sopra;
  • il K-spin;
  • il Kinetic Shift;
  • distrazione - distrarre l'attenzione del cliente dal dolore e dirigerla da un'altra parte;
  • dissociazione dal dolore - dissociare la mente dal corpo per ridurre la sensazione del dolore;
  • anestesia ipnotica: glove anaesthesia;
  • il frazionamento del dolore;
  • la tecnica della freccia;
  • i fenomeni ipnotici d'ipnosi ericksoniana: l'amnesia (non ricordare del dolore), la distorsione del tempo (percepire il dolore cronico come se durasse solo qualche istante), e così via;
  • e così via.

Per spiegarti tutte queste tecniche, più di un articolo di blog, dovrei scrivere un libro o forse due.

A ragione di questo motivo ti spiegherò due tecniche facilmente comprensibili e che non richiedono approfondite conoscenze dell'ipnosi e del linguaggio ipnotico.

Il frazionamento del dolore

Questa tecnica è un portento per eliminare in pochi secondi il mal di testa, per spiegartela utilizzerò proprio questa situazione di dolore.

Il mal di testa è una generalizzazione.

Infatti non si ha male alla testa, bensì ad un punto specifico della testa.

Purtroppo con il nostro linguaggio creiamo la nostra realtà e generalizziamo un punto della testa, alla testa completa, aumentando così il dolore.

La tecnica del frazionamento del dolore, permette di de-focalizzare l'attenzione dalla testa e focalizzarla sul punto specifico con la conseguenza, nella maggior parte dei casi, della scomparsa del dolore.

Questa tecnica include:

  • focalizzazione dell'attenzione e quindi, se ti ricordi, ipnosi in quanto l'ipnosi è la focalizzazione dell'attenzione su un singolo elemento della propria esperienza;
  • confusione, che spalanca le porte dell'inconscio;
  • linguaggio ipnotico.

Per svolgere la tecnica devi semplicemente guidare il tuo cliente ad identificare il punto specifico della testa nel quale percepisce il dolore.

Per fare questo dovrai guidare il tuo cliente con specifiche domande, stile battaglia navale, a identificare il punto.

A differenza di battaglia navale però la testa ha tre dimensioni, le tue domande quindi, dovranno essere aggiustate di conseguenza.

Le 3 domande da porre sono le seguenti:

  1. la sensazione si trova a sinistra, al centro oppure a destra della tua testa?
  2. la sensazione si trova davanti, al centro oppure dietro la tua testa?
  3. la sensazione si trova sopra, al centro oppure sotto?

Dovrai continuare a ripetere queste domande, fino a quando il dolore è sparito.

Generalmente questo accade dopo massimo 5-7 domande.

Esempio:

Ipnotista: La sensazione si trova a sinistra, al centro oppure a destra della tua testa?

Cliente: A destra.

Ipnotista: Quella sensazione si trova a destra davanti, al centro oppure dietro?

Cliente: A destra davanti.

Ipnotista: Quella sensazione si trova a destra davanti sopra, al centro oppure sotto?

Cliente: A destra davanti sopra.

Ipnotista: Quella sensazione si trova a destra davanti sopra a sinistra, al centro oppure a destra?

Cliente: A destra davanti sopra a sinistra.

...

Ipnotista: Quella vecchia sensazione è già sparita ora(!)?

Nota anche nella conversazione l'utilizzo del linguaggio ipnotico con reframing spaziale, temporale e comando nascosto.

La dissociazione del dolore

Esistono molteplici tecniche per dissociare dal dolore.

Una delle più semplici è quella di immaginare di spostare il dolore fuori dal corpo.

Questa è proprio la tecnica che ho utilizzato quella notte in discoteca.

Purtroppo è molto difficile cambiare (ridurre) il dolore utilizzando il canale delle emozioni e delle sensazioni (cinestetico per chi parla questo linguaggio).

È molto più semplice farlo, utilizzando il canale delle immagini (visivo per chi parla questo linguaggio).

A ragione di questo motivo, per prima cosa bisogna trasformare il dolore in un colore, successivamente prendere questo colore e allontanarlo dal corpo.

Vediamo in dettaglio come fare.

1 - Trasforma il dolore in un colore

Una persona, può facilmente immaginare che la sensazione di dolore che percepisce abbia una forma e un colore.

Per guidare una persona a comprendere di quale colore è il suo dolore, ti basta chiederle per esempio:

Di che colore è quella sensazione, il primo colore che ti viene in mente?

Spesso, anche se non è una regola, in questi casi otterrai la risposta rosso, nero oppure marrone.

Grazie a questa domanda, hai trasformato qualche cosa di cinestetico, relativo al tatto, a qualche cosa di visivo, relativo quindi alle immagini.

Questo, faciliterà la possibilità di allontanare il dolore perché il cliente riesce a visualizzare il dolore nello spazio.

2 - Allontana il dolore

Una volta trasformato il dolore in colore, è possibile allontanarlo nello spazio.

Per allontanare il dolore, ti basta guidare il cliente ad immaginare di prendere il colore a piccoli pezzi ed allontanarlo dal corpo.

Proprio come ho fatto con la mia cliente.

Ho guidato la cliente ad immaginare di prendere un pezzetto di quella sensazione colorata, un piccolo pezzo e poi di spostarlo verso le sue gambe.

Poi verso i piedi.

Poi fuori dal corpo.

Poi sempre più lontano fino a quando è così piccolo che sparisce all’orizzonte.

Poi un altro pezzetto e di fare la stessa cosa.

Poi un altro ancora, e un altro ancora e ancora, guidando la cliente a ridurre il dolore fino a quando era più accettabile.

Poi, fortunatamente, è arrivata l’ambulanza.

Il giorno dopo la mia "cliente" mi chiama per ringraziarmi del mio aiuto, se non ricordo male, aveva rotto o fratturato l'osso sacro.


Conclusione

Eliminare il dolore con l'ipnosi è sicuramente possibile.

Una nota molto molto importante è che il dolore è un importante messaggio del corpo e non va eliminato fintanto che un medico non ha accertato il significato di questo messaggio.

Applica quanto ti ho insegnato solo dopo avere invitato un medico ad accertare il significato del messaggio del dolore e solo se le leggi del luogo in cui vivi te lo permettono.

Nel caso della mia cliente, sapendo che l'ambulanza sarebbe arrivata a momenti, l'ho semplicemente aiutata a portarlo ad un livello tollerabile.

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Be the change, sii il cambiamento.

Ciao

Simone

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Simone, è un ipnotista, coach e formatore PNL e d’ipnosi. Ha trasformato la sua passione per la TranceFormAzione rapida, l’ipnosi e la programmazione neuro linguistica (PNL) nel suo lavoro.

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