Giugno 27, 2021

Come parlare con l'inconscio del tuo cliente in maniera efficace

Parlare direttamente con l'inconscio del cliente è un'abilità che stravolge ogni cliente.

Personalmente sono dell'opinione che un cliente deve avere un'esperienza innegabile della trance.

Questo significa che il tuo cliente al termine della sessione deve dire:

"Sì, sono certo che sono stato in trance, non ho nessun dubbio in merito.

Per convincere il tuo cliente che è stato in uno stato di ipnosi, ci sono numerose strategie chiamate convincer, dall'inglese convincere.

Uno di questi convincer è proprio parlare direttamente con l'inconscio del cliente.

Prima di spiegarti esattamente come parlare con l'inconscio del cliente, voglio regalarti questo mio nuovo fantastico video-corso sull'ipnosi: Impara l'Ipnosi Ora.

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Bene, torniamo a noi e a come parlare direttamente con l'inconscio del cliente.

In questo post, ti spiegherò tutto quello che devi sapere per parlare con l'inconscio del cliente.

In questo caso non si tratta però della classica comunicazione con l'inconscio dove tu parli e l'inconscio ascolta.

Questa volta parliamo proprio con l'inconscio del cliente e otterremo delle risposte, proprio come in una normale comunicazione.

Sebbene si tratta di questo tipo di comunicazione, personalmente ho l'obiettivo di essere semplice.

A differenza di alcuni ipnotisti che utilizzano numerosi segnali, per esempio il sì, il no, il forse, il non lo so, il magari e così via, io mi limito al sì e al no.

Inoltre, proprio come insegno nel Master in TranceFormAzione rapida, nella maggior parte dei casi ora mi limito al segnale del sì rendendo le mie sessioni ancora più semplici ed efficaci.

Facciamo quindi subito un passo avanti per comprendere in che modo l'inconscio del cliente può comunicare.


I fenomeni ideo-dinamici per parlare con l'inconscio del cliente

I fenomeni ideo-dinamici sono dei fenomeni utilizzati in ipnosi.

Questi fenomeni accadono spontaneamente e in modo naturale anche fuori dallo stato di trance.

I fenomeni ideo-dinamici sono utilizzati in ipnosi per due ragioni principali.

La prima è per convincere il cliente che, durante la sessione, è stato in trance.

La seconda ragione per la quale si utilizzano i fenomeni ideo-dinamici, è per far leva sui cambiamenti che si desidera ottenere.

Durante lo stato d’ipnosi è possibile quindi che uno o più di questi fenomeni ideo-dinamici venga scatenato dall’ipnotista.

L’arte di utilizzare questi fenomeni per ottenere il cambiamento desiderato dal cliente, è proprio quello che separa un bravo ipnotista da uno meno bravo.

Uno degli utilizzi dei fenomeni ideo-dinamici è proprio di sfruttare questi fenomeni per parlare con l'inconscio.

In particolare per questo scopo sono principalmente utilizzati i fenomeni ideo-sensoriali e i fenomeni ideo-motori.

Scopriamo cosa sono queste due sottocategorie dei fenomeni ideo-diamici.


Fenomeni ideo-emotivi

I fenomeni ideo-emotivi sono quei tipi di fenomeni che fanno riferimento in particolare alla possibilità di avere un’accresciuta o impoverita capacità di provare emozioni, o sensazioni tattili, durante lo stato d’ipnosi.

I fenomeni ideo-emotivi sono molto utilizzati per esempio per accedere a eventi passati e recuperare le emozioni positive percepite in quel momento e, successivamente, applicare queste risorse per risolvere un problema specifico.

Inoltre questi fenomeni sono utilizzati per accedere ad eventi del passato caratterizzati da emozioni negative senza però percepire la minima emozione negativa.

Gli stessi fenomeni possono essere utilizzati per parlare con l'inconscio attraverso sensazioni tattili.


Fenomeni ideo-motori

I fenomeni ideo-motori riguardano i movimenti del corpo.

In ipnosi infatti si possono verificare dei cambiamenti del modo in cui il cliente muove il suo corpo, in particolare:

  • movimenti involontari: il corpo si muove sotto il totale controllo dell'inconscio. Il cliente percepisce il suo braccio alzarsi, senza che lui lo stia alzando;
  • immobilità: il cliente denota l'assenza di movimenti del corpo;
  • catalessi: il cliente denota il perfetto bilanciamento dei muscoli flessori ed estensori.

I movimenti involontari possono essere proprio sfruttati per parlare con l'inconscio del cliente.


Segnali inconsci del sì e del no con risposte ideo-emotive

Il primo metodo che ti presento per installare i segnali inconsci del sì e del no e per parlare con l'inconscio è piuttosto lento rispetto agli altri.

Allo stesso tempo questo metodo è quello che è più onesto.

Infatti, da un certo punto di vista, è il metodo che il cliente può influenzare di meno, anche se, devi comunque affidarti al cliente stesso per verificare le risposte dell'inconscio.

In questo caso l'inconscio parlerà attraverso la manifestazione di sensazioni nel corpo, come per esempio:

  • l'aumento della temperatura di una mano;
  • un formicolio sulla schiena;
  • un brivido nel collo;
  • e così via.

Puoi capire da te che queste sensazioni non sono, generalmente, ottenibili consciamente.

Ma come installare questi segnali?

Semplice, guida il tuo cliente in un leggero stato di trance e a focalizzarsi sulle sensazioni del corpo.

Una volta che il cliente è in trance, invitalo a chiedere all'inconscio di installare i segnali del sì e del no.


Tecnica Betty Erickson per segnali inconsci ideo-emotivi.

Una delle tecniche più efficaci per installare i segnali inconsci ideo-emotivi del sì e del no e la tecnica di Betty Erickson.

In questo caso la tecnica è leggermente modificata per favorire la focalizzazione del cliente sugli aspetti cinestetici, relativi quindi al tatto.

Ecco come svolgere la tecnica.

1- Guida il cliente alla visione periferica

Per creare la visione periferica nel tuo cliente, invitalo a focalizzare la sua attenzione su un punto di fronte a lui.

Preferibilmente questo punto deve essere sopra la linea dei suoi occhi e per osservarlo il cliente deve alzare gli occhi, non la testa.

Quando il cliente ha focalizzato la sua attenzione, guidalo a mantenere il suo sguardo fisso sul punto e ad allargare la sua visione fino ad avere una visione periferica di circa 180°.

2- Guida il cliente a focalizzare l'attenzione su 3V, 3A, 3K

Una volta che il cliente è in uno stato di visione periferica invitalo a notare (V), continuando ad osservare il punto, 3 elementi presenti nella salottino.

Per esempio la lampada, il colore del tappeto e lo stipite della porta.

Questi elementi devono essere nella sua visione periferica, facilmente visibili e di medie - grandi dimensioni, altrimenti il cliente non riesce a vederli.

Successivamente, invita il cliente a continuare a mantenere la sua attenzione focalizzata e a sentire tre suoni (A) nell'ambiente.

Per esempio il suono della tua voce, il suono delle autovetture che passano in strada e il suono del suo respiro.

Infine, mentre il cliente mantiene il suo sguardo fisso, invitalo a percepire tre sensazioni (K).

Per esempio invita il cliente a notare la sensazione di contatto del corpo con la sedia, la temperatura del suo piede destro e la sensazione di contatto dell'aria con il suo viso.

3- Guida il cliente a focalizzare l'attenzione su 2V, 2A, 4K

A questo punto ripeti la fase precedente diminuendo a 2 gli elementi visivi (V) e uditivi (A) e aumentando a 4 gli elementi cinestetici (K).

4- Guida il cliente a chiudere gli occhi e a focalizzare l'attenzione su 1Vi, 1Ai, 5Ki

Successivamente invita il cliente a chiudere gli occhi.

Una volta che il cliente ha gli occhi chiusi invitalo ad immaginare (Vi) un'immagine nella sua mente, per esempio il viso di una persona cara.

Poi invitalo a sentire (Ai) un suono immaginario nella sua mente, per esempio il suono della sua canzone preferita.

Infine, invitalo a percepire 5 sensazioni interne del corpo (5Ki), per esempio la temperatura della sua mano destra, un formicolio sulla schiena e così via.

5- Installa il segnale del sì, conferma il segnale del sì e testalo

A questo punto il tuo cliente si trova in uno stato di trance ed è particolarmente focalizzato sugli aspetti cinestetici della sua esperienza.

Invita quindi il cliente a chiedere all'inconscio di fornirgli il segnale onesto e inconscio del sì e poi a focalizzare la sua attenzione al suo corpo.

Quando il cliente percepisce un segnale, per esempio un cambio di temperatura della mano, un formicolio oppure un altro segnale, invitalo a condividerlo con te.

Una volta che il cliente ha condiviso il segnale, chiedi al tuo cliente di chiedere all'inconscio di ripetere il segnale.

Quando il segnale viene ripetuto dall'inconscio, invita il cliente ad aprire gli occhi e a provare a ripetere il segnale esatatamente come percepito.

Se il cliente non ci riesce, hai installato il segnale onesto e inconscio del sì

6- Installa il segnale del no, conferma il segnale del no e testalo

Ripeti la stessa procedura che hai appena effettuato per il segnale del no.

Per fare questo, ti basta invitare il tuo cliente a chiudere gli occhi, focalizzare la sua attenzione al suo corpo e chiedere all'inconscio di fornire il segnale del no.

Una volta fornito, invita l'inconscio a ripeterlo e poi il cliente a testarlo.

Anche per il no, se il cliente non riesce a ripeterlo, ecco che hai installato il segnale onesto e inconscio del no.

Una volta che i segnali sono stati installati puoi porre domande all'inconscio e lui risponderà al tuo cliente attraverso il sì e il no.

Chiaramente con questo sistema dovrai porre domande che prevedono la risposta sì oppure no.


Segnali inconsci del sì e del no con risposte ideo-motorie

Se la prima tecnica è piuttosto laboriosa e crea segnali verificabili unicamente dal cliente, i segnali inconsci con le risposte ideo-motorie sono più rapidi da ottenere e sono verificabili anche dall'ipnotista.

Questi segnali hanno lo svantaggio che sono facilmente replicabili dal cliente e, alcune volte, ti accorgerai che è il cliente a rispondere e non il suo inconscio.

In questi casi, se vuoi che la tecnica funzioni, devi invitare il cliente a lasciare che sia l'inconscio a muovere le dita.

La maggior parte degli ipnotisti utilizza le dita delle mani per installare le risposte ideo-motorie del sì e del no.

Se dico la maggior parte, significa che ci sono delle eccezioni, degli altri modi di lavorare con questi segnali.

Scopriamo i più comuni.

Dita imposte dall'ipnotista

La prima scelta è quella di utilizzare il dito indice della mano destra per il sì e il dito della mano sinistra per il no.

In questo caso non lascio nessuna possibilità di scelta all'inconscio di scegliere quale dito utilizzare per le due risposte.

Sono quindi direttivo verso l'inconscio del cliente.

Questa è generalmente la strategia che utilizzo con il mio cliente quando sono in salottino.

Personalmente preferisco questa variante in quanto non rischio di confondermi, per esempio nel caso in cui incontro 6 clienti in una giornata e ognuno ha un dito diverso per dirmi di sì o di no.

Dita scelte dall'inconscio

Una seconda possibilità è quella di lasciar scegliere all'inconscio quale dito alzare per il sì e quale dito alzare per il no,

In questo caso quindi si offre possibilità di scelta all'inconscio.

Cenni della testa invertiti

Questa tecnica è quella che preferisco quando lavoro con il cliente online, via Zoom.

In questo caso invito l'inconscio ad invertire i cenni della testa abituali del sì e del no.

Se quindi generalmente muoviamo la testa su e giù per dire di sì, invito l'inconscio del cliente a muoverla a destra e sinistra, proprio come il no.

Viceversa inviterò l'inconscio a muovere la testa su e giù per dirmi di no.

Trovo questa tecnica sbalorditiva in quanto ti permette subito di capire se il tuo cliente sta svolgendo lui i segnali oppure se questi sono inconsci.

Infatti se il cliente tentenna prima di muovere la testa oppure se inizia un movimento e poi lo corregge, significa molto probabilmente che i segnali non sono inconsci.

In questo caso, al termine della sessione, ricordati di re-installare i normali segnali del sì e del no.

Come installare i segnali ideo-motori

Per l'installazione di questi segnali utilizzo personalmente due set dell'ipnosi ericksoniana:

  • il set della capacità dell'inconscio di imparare - utilizzo questo set per far capire al cliente che può imparare grazie all'inconscio;
  • il set nulla da fare - utilizzo questo set per fare capire che lui non deve fare nulla, io voglio comunicare con l'inconscio e quindi sarà sua responsabilità muovere le dita.

Ecco quindi una possibilità:

[Guida il tuo cliente nelle profondità della trance.]

Il tuo inconscio ha un'incredibile capacità di imparare... hai imparato l'alfabeto, hai imparato a camminare, hai imparato a leggere e scrivere ... ci sono un'infinità di cose che hai imparato e queste sono state apprese prima a livello inconscio e poi a livello conscio...

Il tuo inconscio semplicemente osservando le persone, ha imparato che quando una persona muove la testa su e giù sta dicendo di sì... e ha anche imparato che quando una persona muove la testa a destra e sinistra sta dicendo no... hai imparato questo senza che nessuno te lo spiegasse, semplicemente con l'osservazione inconscia...

Ora il tuo inconscio può imparare a comunicare con noi in maniera diversa... e per te non c'è nulla da fare, nulla da sapere, nulla che devi essere... puoi essere semplicemente una mente curiosa che fluttua nello spazio e nel tempo mentre io parlo con il tuo inconscio...

Dita imposte dall'ipnotista: Inconscio, ti invito a comunicare con noi attraverso risposte oneste e inconsce e a sollevare il dito indice della mano destra per dire di sì e il dito indice della mano sinistra per il no... inconscio solleva quindi il dito indice della mano destra per confermarmi il sì e che hai capito. [Attendi il segnale del sì.] Bene, ora solleva il dito indice della mano sinistra per confermarmi il no. [Attendi il segnale del no].

Dita scelte dall'inconscio: Inconscio, ti invito a comunicare con noi attraverso risposte oneste e inconsce e a sollevare un dito delle mani per dirmi di sì... il dito che più preferisci, sollevalo ora per confermarmi la tua scelta per il sì. [Attendi il segnale del sì.] Bene, ora solleva un altro dito delle mani per confermarmi la tua scelta del segnale del no. [Attendi il segnale del no].

Cenni della testa invertiti: Inconscio, ti invito a comunicare con noi attraverso risposte oneste e inconsce e a invertire il tuo segnale del sì e del no... Per dirmi di sì quindi, scuoti la testa a destra e sinistra e per dirmi di no invece muovi la testa su è giù... Per farmi comprendere che hai capito, mostrami il segnale del sì ora... [Attendi il segnale del sì.] Bene, ora mostrami il segnale del no... [Attendi il segnale del no].


Pendolino

Il pendolino, oppure l'orologio da tasca, sono due oggetti che spesso richiamano alla mente l'ipnosi, l'ipnotista e, in particolare, l'induzione ipnotica.

Un tempo infatti questi strumenti venivano utilizzati come oggetti sui quali il cliente doveva focalizzare la sua attenzione per entrare in trance (fascinazione esterna).

Personalmente non ho mai utilizzato questi strumenti direttamente con il mio cliente.

Allo stesso tempo, in alcuni casi, ho insegnato al mio cliente come utilizzarli per esempio per guidare l'inconscio ad accelerare il metabolismo durante un percorso per raggiungere e mantenere il peso forma.

Ma come utilizzare il pendolino per parlare con l'inconscio?

È semplicissimo. Basta dare il pendolino al cliente, invitarlo a sostenerlo con il gomito appoggiato al tavolo e poi chiedere all'inconscio di mostrare i segnali del sì e del no.

Per svolgere quest'ultima fase basta invitare il cliente a chiedere all'inconscio di mostrare per esempio il segnale del sì.

Il pendolino inizierà a muoversi in una certa direzione, per esempio a destra e sinistra.

Successivamente puoi inivitare il cliente a fare lo stesso per il no.

Il pendolino inizierà a muoversi in un'altra direzione, per esempio in senso antiorario.

Trovo questo tipo di segnali troppo consci e poco affidabili.

Il cliente infatti li può influenzare facilmente e quindi li sconsiglio.


Sway

Un'ultima possibilità che voglio presentarti è la tecnica dello sway.

Questa la utilizzavo quando non conoscevo ancora l'ipnosi e il cliente non riusciva a manifestare i segnali ideo-emotivi del sì e del no.

Questa tecnica è molto semplice, allo stesso tempo è anche facilmente influenzabile consciamente da parte del cliente.

Sway in inglese significa ondeggiare, oscillare.

La tecnica quindi guiderà il cliente ad ondeggiare in una determinata direzione per il sì e in un'altra per il no.

Per eseguire lo sway prosegui in questo modo:

Fase 1 – Posizionamento  

Invita il cliente a posizionarsi:

  • in piedi;
  • con i piedi uniti uno a fianco all’altro;
  • mento rialzato;
  • sguardo in alto;
  • mano destra, o sinistra, posizionata a forma di spanna, ossia tenendo il pollice e il mignolo aperti e distesi;
  • mano a spanna posizionata con il mignolo appoggiato sotto il mento e il pollice sul petto.

Una volta che il cliente è in posizione, è possibile proseguire con l’identificazione dei segnali inconsci.

Fase 2 – Identifica, conferma e testa il sì

Quando il cliente è in posizione, puoi guidarlo ad identificare il segnale del sì.

Per fare questo ti basta guidare il cliente a chiudere gli occhi e invitarlo a chiedere all’inconscio di mostrargli il movimento onesto e inconscio del sì.

Formulata la domanda, invita il cliente a togliere la mano da sotto il mento e a posizionarla lungo i fianchi.

A questo punto il suo corpo dovrebbe oscillare in una direzione specifica.

Potrebbe per esempio muoversi avanti indietro oppure a destra e sinistra, oppure ancora in senso orario e così via.

In alcuni casi il cliente si muoverà in maniera quasi impercettibile, in questi casi la tua calibrazione è importante.

Inoltre puoi anche confermare con il tuo cliente chiedendo che tipo di segnale ha percepito.

In altri casi il movimento è molto marcato.

Il tuo ruolo è quindi quello di essere sempre presente pronto a sorreggere il tuo cliente in caso di questo tipo di movimento.

Se sei una persona esile e con poca forza, mentre il tuo cliente è robusto e pesante, ti sconsiglio di implementare questa tecnica.

Ricorda, la sicurezza del cliente viene prima di tutto.

Fase 3 – Identifica, conferma e testa il no

Così come hai proceduto per il segnale del sì, prosegui con il segnale del no.


Conclusione

Parlare con l'inconscio del cliente è una di quelle abilità che permette al cliente di dire "Cavolo questa sì che è stata una versa esperienza ipnotica!"

Il poter comunicare con l'inconscio inoltre, ti permette di applicare una vastità di potenti tecniche di TranceFormAzione rapida e di guidare così il tuo cliente al cambiamento.

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Be the change, sii il cambiamento.

Ciao

Simone

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Simone, è un ipnotista, coach e formatore PNL e d’ipnosi. Ha trasformato la sua passione per la TranceFormAzione rapida, l’ipnosi e la programmazione neuro linguistica (PNL) nel suo lavoro.

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