Dicembre 24, 2021

Scopri il Livello di Profondità della TRANCE Ottimale

Come si fa a sapere se il cliente si trova al giusto livello di profondità della trance per fare in modo che ottenga il cambiamento automatico, rapido e duraturo?

Ci sono 3 gravi errori che vengono commessi dagli ipnotisti e che impediscono di capire se il cliente è al giusto livello di profondità della trance.

Errori che, se commessi, potrebbero impedire all’ipnosi di funzionare e, di conseguenza, al cliente di ottenere il cambiamento automatico, rapido e duraturo.

Prima di spiegarti questi 3 errori, voglio regalarti questo mio nuovo fantastico report sul cambiamento ipnotico.

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Bene, torniamo a noi e al livello ottimale di profondità della trance che permette di guidare il cliente al cambiamento automatico, rapido e duraturo.

Ti stavo dicendo che ci sono 3 gravi errori che vengono commessi dagli ipnotisti.

Errori che, se commessi, potrebbero impedire all’ipnosi di funzionare e, di conseguenza, al cliente di ottenere il cambiamento automatico, rapido e duraturo.

Questi errori sono:

  • #1 - NON OSSERVARE IL CLIENTE 
  • #2 - NON TESTARE IL CLIENTE 
  • #3 - PENSARE DI SAPERNE PIÙ DELL'INCONSCIO DEL CLIENTE 

Un ipnotista alla prime armi che non conosce la profondità della trance

Al termine del mio primo corso d'ipnosi...

... sapevo ben poco su come guidare realmente un cliente in uno stato d'ipnosi e sul livello di profondità della trance.

A ragione di questo motivo, passavo 3/4 della sessione a guidare il mio cliente a rilassarsi e ad andare ancora più profondo.

Sempre più rilassato, e più ti rilassi, più stai bene, e più stai bene, più ti rilassi ora...

Il mio cliente si trovava così completamente rilassato...

... seduto su di una sedia come un mucchio di ossa e con la testa che penzolava in avanti.

Tuttavia non mi rimaneva più molto tempo da dedicare al cambiamento.

Certo, il cliente si portava a casa un sacco di rilassamento fisico e mentale.

Allo stesso tempo, le mie sessioni risultavano poco efficaci in merito al cambiamento che il cliente desiderava davvero ottenere.

A quel tempo, oltre a non conoscere veramente un'induzione ipnotica, non ero in grado di capire se il cliente era in trance.

Inoltre, non ero neanche in grado di capire se il cliente si trovava al giusto livello di profondità della trance.

Ma allora...

Quanto deve essere profonda la trance?

Questa non solo è una domanda che mi ponevo all'inizio della mia carriera di ipnotista...

... ma è anche la stessa domanda che mi pongono ora i partecipanti del Master in TranceFormAzione Rapida.

Il Master in TranceFormAzione rapida è l'unico per-Corso di formazione, coaching e mentoring 1 a 1 che insegna a coach e terapeuti a guidare il cliente al cambiamento automatico, rapido e duraturo.

Quel tipo di cambiamento che accade da sé, senza che il cliente si debba impegnare.

È interessante sapere che anche lo stesso Milton H. Erickson si poneva questa domanda.

Se la poneva durante i suoi seminari, quando insegnava le sue tecniche a terapeuti desiderosi di imparare la sua magia.

Ed era proprio lui stesso a fornire la risposta agli studenti:

Qualsiasi trance che sia di profondità sufficiente a permettere all'inconscio di dare un'occhiata, un'occhiata mentale a quello che succede, può bastare.

Milton H. Erickson

Questa risposta fornisce però ben poca chiarezza.

Prima di tutto...

Come faccio a sapere se il cliente è in trance?

In secondo luogo:

Come faccio a sapere se l'inconscio è già in grado di "dare un'occhiata a quello che succede"?

Per rispondere a queste domande ...

... ti sorprenderà sapere che ci sono più di 15 segnali che puoi valutare per capire se un cliente è in trance.

E...

... di questi solo 1 segnale è veramente fondamentale.

Ma andiamo con ordine.


Errore #1 – Non osservare il tuo cliente per valutare la profondità della trance

Se vuoi davvero assicurarti che l'ipnosi funzioni ...

allora non puoi permetterti di commettere l’errore di non osservare il tuo cliente.

Questo errore è compiuto dalla maggior parte degli ipnotisti, in particolare dagli scriptnotisti.

Lascia che ti spieghi. 

Abbiamo detto che Milton H. Erickson sosteneva che:

"Qualsiasi trance che sia di profondità sufficiente a permettere all'inconscio di dare un'occhiata, un'occhiata mentale a quello che succede, può bastare."

Milton H. Erickson

Ma prima ancora di indagare sul livello di profondità della trance… come possiamo sapere quando la trance è presente?

Molto spesso gli ipnotisti si affidano a quella che viene in gergo nominata la Scriptnosis.

Scriptnosis è "l'arte" di ricercare in google (o nei libri) e scaricare uno script preconfezionato da internet e di leggerlo al cliente oppure, di recitarlo a memoria.

Odio questo modo di procedere e non mi affiderei mai ad un ipnotista che lavora in questo modo.

Infatti, niente di questo può essere più fallimentare nel guidare il tuo cliente al cambiamento automatico, rapido e duraturo.

Non solo perché quegli script funzionano solo in alcuni casi, con alcuni problemi e per alcuni clienti.

Ma anche perché questo fa sì che l'ipnotista ignori il vero script.

Il vero script infatti non lo si trova su internet, nei libri, nel corso di quel formatore o di quell'altro...

Il vero script lo trovi in salottino, proprio di fronte a te.

Infatti:

IL CLIENTE È IL TUO SCRIPT! 

Durante la sessione, è quindi necessario calibrare (osservare con tutti i tuoi sensi - in particolare vista udito e tatto) il tuo cliente.

I segnali che vanno osservati, per comprendere se il cliente è in uno stato di ipnosi e valutare se si trova al giusto livello di profondità della trance...

... includono l'immobilità, la presenza di catalessi muscolare, il cambio della respirazione, ...

Oltre a questi c'è un segnale che è sicuramente il più importante di tutti.

Questo segnale ci porta all’errore numero 2.


Errore #2 – Non testare il tuo cliente per comprendere la profondità della trance

Oltre a calibrare i segnali del corpo della trance, è fondamentale testare un indicatore importantissimo.

La suggestionabilità del tuo cliente.

Ma come faccio a capire se il mio cliente è suggestionabile?

La risposta potrebbe non piacerti.

Testa, testa, testa.

Per comprendere se il tuo cliente è suggestionabile, devi testare se le tue suggestioni ipnotiche vengono messe in atto dal tuo cliente.

Sebbene ci sono numerosi indicatori della trance che devi calibrare ...

... non saprai mai cosa sta veramente succedendo nella mente del tuo cliente.

A ragione di questo motivo devi testare se le tue suggestioni ipnotiche stanno funzionando.

Infatti,

IL SEGNALE DELLA TRANCE PER ECCELLENZA È LA SUGGESTIONABILITÀ.

Ossia se il tuo cliente risponde o meno alle tue suggestioni ipnotiche.

Questo è uno dei temi che mette più in difficoltà gli ipnotisti.

Infatti, nel caso in cui testassi la suggestionabilità e la suggestione ipnotica non funziona, che figura ci faccio?

Per evitare il senso di fallimento che ne potrebbe derivare da una tale situazione...

... la maggior parte degli ipnotisti non testa la suggestionabilità del suo cliente.

Almeno non rischia di fare una figuraccia.

Invece, seguire questa strategia, porta ad una figuraccia ancora peggiore.

Quella in cui il tuo cliente ti dice:

L'IPNOSI NON HA FUNZIONATO! 

Infatti l'ipnosi è suggestione e se non sai se le tue suggestioni stanno funzionando, non sai se l'ipnosi sta funzionando.

Come testare la suggestionabilità del cliente

Personalmente inizio a testare la suggestionabilità del mio cliente sin dal primo momento in cui vado ad aprire la porta per accoglierlo.

Inizialmente testo la suggestionabilità con delle semplici istruzioni:

Prego entra pure.

Se il cliente non vuole entrare nel tuo ufficio, ahimé c'è tanto su cui devi lavorare 😉

Posso chiederti gentilmente di togliere le scarpe e indossare queste pantofole?

Vai pure avanti, accomodati sulla sedia di sinistra.

Successivamente, dopo che il cliente risponde alle istruzioni, passo alle vere suggestioni.

Testo le mie suggestioni inizialmente con dei giochi per la mente, successivamente durante la sessione di ipnosi.

Per avere conferma che il cliente sta rispondendo ai comandi ipnotici,...

LE SUGGESTIONI DEVONO DARE UNA PROVA TANGIBILE E INNEGABILE CHE IL CLIENTE HA RISPOSTO ALLA SUGGESTIONE.

Per fare questo puoi sfruttare i "fenomeni di trance profonda".

Tra questi puoi per esempio suggestionare al cliente che:

  • è rimasto incollato alla sedia e non riesce più ad alzarsi;
  • il suo braccio è così pesante che non riesce più a muoverlo;
  • il suo braccio inizia a sollevarsi da solo;
  • non è più in grado di pronunciare il suo nome;
  • ...

Queste suggestioni sono immediatamente e concretamente verificabili.

Infatti, se per esempio il braccio del cliente inizia a sollevarsi come da te suggestionato,...

... ecco che hai conferma tangibile che la tua suggestione ha avuto effetto.

Nel corso Master in TranceFormAzione rapida, insegno numerose strategie per manifestare i fenomeni di trance profonda e valutare così se le suggestioni ipnotiche stanno avendo effetto.

I partecipanti del Master sanno infatti per esempio manifestare nei loro clienti il semplice fenomeno in cui due dita si attaccano l'una all'altra e non si staccano più, ...

... ma conoscono anche le strategie per scatenare l'amnesia dei numeri o del nome.

Questi fenomeni non solo ti permettono di valutare se il tuo cliente è suggestionabile, ma fanno anche in modo che...

... il tuo cliente abbia un'esperienza ipnotica innegabile e non potrà dirti che non è stato ipnotizzato.


Errore #3 - Pensare di saperne più del cliente

Indipendentemente che tu creda che il concetto di profondità della trance sia un concetto reale, oppure una metafora (o un modello)…

... questo concetto di profondità è utile ed è da utilizzare con il tuo cliente, sempre!

Infatti, prima di avventurarsi nella parte più entusiasmante della tua sessione d’ipnosi, la parte in cui guidi il cliente ad ottenere il suo cambiamento, è importante capire a quale livello di profondità (reale o metaforico) si trova il tuo cliente.

Questo in particolare per alcune tecniche, come per esempio la regressione.

Ma come fare a sapere se il cliente si trova al giusto livello di profondità?

Semplice!

Come dico sempre ai partecipanti del Master in TranceFormAzione rapida:

BUSSA ALLA PORTA DELLA MENTE DEL TUO CLIENTE!

Simone Micheletti

Sebbene ci sono numerosi indicatori della trance che devi calibrare, inclusa la suggestionabilità, ...

... non saprai mai cosa sta veramente succedendo nel corpo e nella mente del tuo cliente.

A ragione di questo motivo, il modo migliore per capire se il livello di profondità della trance è sufficiente, è quello di chiederlo al tuo cliente.

Più precisamente all'inconscio del tuo cliente.

Per compiere questa magia, mi avvalgono di una tecnica specifica.

Permettimi di illustrartela di seguito.

TECNICA DELLA PROFONDITÀ DELLA TRANCE 

Per accertarti se il tuo cliente si trova al giusto livello di profondità della trance, segui questi passi.

Fase 1 - Guida il tuo cliente in trance

Prima di tutto, se vuoi parlare con l'inconscio del tuo cliente, guida il cliente in trance.

Per farlo, puoi utilizzare qualsiasi induzione ipnotica classica, rapida o istantanea.

Scegli in base alle tue preferenze e a quelle del tuo cliente.

Fase 2 - Rendi la trance più profonda

Nel momento in cui il cliente si trova in trance, rendi la trance più profonda.

Per fare questo utilizza uno o più deepener che permettono di rendere la trance più profonda.

Ricorda che i deepener che coinvolgono l'inconscio, hanno migliori probabilità di raggiungere questo scopo.

Uno dei deepener che mi piace utilizzare per coinvolgere l'inconscio è il deepener numeri e colori.

Fase 3 - Stabilisci i segnali inconsci del sì e del no

I segnali inconsci del sì e del no sono dei movimenti del corpo effettuati direttamente dall'inconscio, senza che il cliente abbia consapevolmente effettuato il movimento.

Quando questi movimenti accadono, il cliente ha la sensazione che il movimento è avvenuto da sé.

Per facilità, nella maggior parte dei casi, personalmente stabilisco i segnali in questo modo:

  • Sì: sollevamento del dito indice della mano destra;
  • No: sollevamento del dito indice della mano sinistra.

Alcuni ipnotisti includono anche i segnali:

  • Non lo so;
  • Forse;
  • Altri segnali.

Personalmente preferisco limitarmi ai due indicati, anzi in alcune situazioni lavoro unicamente con il segnale del sì.

Fase 4 - Stabilisci la scala della profondità della trance da 100 a 0

La scala della profondità è una scala metaforica.

Personalmente fisso questa scala da 100 a 0.

Il livello 100 rappresenta la situazione in cui il cliente è semplicemente seduto con gli occhi chiusi.

Il livello 0, è il massimo di profondità della trance che sia conosciuto dall'inconscio del cliente.

Fase 5 - Chiedi all'inconscio se si trova sotto il 50

Una volta stabiliti i segnali, chiedi all'inconscio se il cliente si trova sotto il 50.

Se sì prosegui con la fase successiva.

Se no, rendi la trance ancora più profonda fino a quando l'inconscio del cliente ti conferma che il cliente si trova sotto il 50.

Fase 6 - Chiedi all'inconscio se si trova sotto il 40

Nel momento in cui il cliente si trova sotto il 50, chiedi all'inconscio se il livello è inferiore a 40.

Se sì prosegui con la fase successiva.

Se no, rendi la trance ancora più profonda fino a quando l'inconscio del cliente ti conferma che il cliente si trova sotto il 40.

Fase 7 - Chiedi all'inconscio se si trova sotto il 30

Quando il cliente si trova sotto il 40, chiedi all'inconscio se il livello è inferiore a 30.

Se sì prosegui con la fase successiva.

Se no, rendi la trance ancora più profonda fino a quando l'inconscio del cliente ti conferma che il cliente si trova sotto il 30.

Fase 8 - Chiedi all'inconscio se si trova al giusto livello

Infine chiedi all'inconscio se il cliente si trova al livello di profondità adatto a quanto tu voglia fare.

Per esempio se stai per fare una regressione, potresti chiedere all'inconscio del cliente:

Il livello della profondità della trance è sufficientemente profondo per fare in modo che la mente fluttua indietro nel tempo al primo evento dove questa emozione negativa si è manifestata per la prima volta?

Oppure potresti chiedere:

Il livello della profondità della trance è sufficientemente per fare in modo che le mie parole diventano la tua realtà e che la mente accetta tutto quello che ti dico?

Nota in entrambi i casi i comandi nascosti per l'inconscio.


Conclusione

Capire se il tuo cliente si trova in uno stato di ipnosi e valutare lo stato di profondità della trance potrebbe fare la differenza che fa la differenza tra condurre una sessione di successo oppure una sessione fallimentare.

Se vuoi imparare altre tecniche ipnotiche oppure migliorare le tue conoscenze di ipnosi, entra a far parte del mio gruppo Facebook, Ipnosi PNL e TranceFormAzione rapida.

Nel gruppo condivido tecniche, informazioni e segreti relativi agli strumenti di TranceFormAzione rapida, inclusi l'ipnosi, la PNL, il coaching ed EFT-Tapping.

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Be the change, sii il cambiamento.

Ciao

Simone

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Simone, è un ipnotista, coach e formatore PNL e d’ipnosi. Ha trasformato la sua passione per la TranceFormAzione rapida, l’ipnosi e la programmazione neuro linguistica (PNL) nel suo lavoro.

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